Categorie
Aggiornamenti

Coronavirus, anticorpi dei lama possono neutralizzarlo

Un valido alleato contro il coronavirus potrebbero rivelarsi gli anticorpi dei lama (Lama glama). Si è scoperto infatti che questi animali, parenti di dromedari e cammelli, producono un particolare tipo di immunoglobina capace di neutralizzare il coronavirus in provetta. Per confermare l’efficacia clinica devono ovviamente essere condotti studi ulteriori, ma l’ottimismo dei ricercatori è notevole.

Lo studio è stato eseguito da un gruppo di ricerca internazionale guidato dagli scienziati dell’Università di Austin in Texas, che hanno avviato una stretta collaborazione con i colleghi del VIB-UGent Center for Medical Biotechnology, del Dipartimento di Biochimica e Microbiologia dell’Università di Gent (Belgio), del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (guidato dall’infettivologo Anthony Fauci), dell’Istituto per la Ricerca sui Primati di Gottinga (Germania) e dell’Università di Gottinga.

Efficacia degli anticorpi dei lama

La ricerca, coordinata dal professor Jason McLellan, docente del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’ateneo statunitense, è partita da un precedente studio condotto sul lama Winter allevato in una fattoria belga: anni fa è stato eseguito un esperimento su questo esemplare allo scopo di verificare se gli anticorpi dei lama riuscissero a contrastare i virus responsabili della SARS e della MERS.

Quando i lama vengono infettati, producono due tipi di anticorpi: uno simile alle immunoglobuline umane e uno del tutto particolare, cioè i nanocorpi o anticorpi a singolo domino, quattro volte più piccoli dei precedenti. Questi ultimi anticorpi sono così piccoli che possono essere inalati e nebulizzati, ed è da tempo che si sta cercando di studiarli per comprendere quanto possano essere utili nel contrastare patologie come influenza, allergie, HIV e altre condizioni.

I risultati della ricerca condotta sul lama Winter non sono serviti in passato poiché era già stato trovato un vaccino contro la SARS e la MERS, ma si stanno rivelando fondamentali per la preparazione di un vaccino contro il SARS-CoV-2: le immunoglobuline dei lama sarebbero capaci di neutralizzare il COVID-19 colpendo proprio la proteina Spike usata dai coronavirus per legarsi alle cellule umane, rompere la parete cellulare e riversarsi all’interno, dando inizio all’infezione replicandosi.

Vaccino contro il coronavirus

In un comunicato stampa dell’università del Texas il professor McLellan ha dichiarato che:

“I vaccini devono essere somministrati un mese o due prima dell’infezione per offrire protezione. Con le terapie basate sugli anticorpi, stai introducendo direttamente gli anticorpi protettivi e quindi, immediatamente dopo il trattamento, dovrebbero offrire protezione. Gli anticorpi potrebbero anche essere usati per trattare qualcuno che è già malato per ridurre la gravità della malattia”.

Qualora la sperimentazione su animali dovesse rivelarsi efficace e sicura, si passerà alla sperimentazione clinica.

Fonte: www.fanpage.it

Condividi: