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Crisi mediatica? L’Italia è pronta a ripartire

A distanza oltre di un mese dal primo contagio di Coronavirus, le prime ricerche nazionali e internazionali offrono un quadro più chiaro di come si comporta l’agente patogeno e dei fattori chiave che determineranno se può essere contenuto.

Sebbene il virus rappresenti una grave preoccupazione per la salute pubblica, il rischio per la maggior parte delle persone al di fuori della Cina rimane molto basso, infatti l’influenza stagionale è una minaccia più immediata.

Le persone più sane non hanno bisogno di una maschera e il ceppo in Italia sembra sia mutato leggermente, generando casi di contagio che nel 50% dei casi si risolvono autonomamente con l’isolamento volontario a casa.

Tasso di mortalità al di sotto del 3%

Virus letale? È ancora difficile da specificare con estrema esattezza. Ma il tasso di mortalità è probabilmente inferiore al 3%, ben al di sotto delle percentuali della SARS, e attualmente ha coinvolto solo persone anziane con un quadro clinico già compromesso.

Varate comunque dal Governo Italiano le misure d’urgenza per arginare il rischio di un ulteriore crollo del PIL. Stop a bollette, mutui e IRPEF fino al 30 aprile nelle “zone rosse”; accesso facilitato per il Fondo di Garanzia alle imprese con 50 milioni in più; sostegno agli autonomi fino a 500 euro al mese; riaperture dei musei ad ingresso gratuito.

Noi possiamo solo dire: Italia, alzati e cammina!

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