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Coronavirus in ritirata dall’Italia

Il coronavirus si sta ritirando dall’Italia. Lo confermano i dati diffusi il 17 maggio: “Siamo al trentaquattresimo giorno consecutivo in cui cala il numero totale dei ricoveri in terapia intensiva per COVID-19 in Italia: da 808 a 775, quindi di 33 unità, e siamo ormai al 19% del valore di picco. E continua a scendere anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (ieri da 10.792 a 10.400, quindi di altre 392 unità). Infine ieri il numero dei morti (153) è stato il più basso da oltre due mesi, ed anche questa è una bella notizia. Quindi per ora nessun segno del temuto aumento dei malati che sarebbe seguito alla riapertura del 4 maggio“.

A parlare è il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta, nella sua rubrica su Facebook “Pillole di ottimismo”, ovvero “L’ottimismo che viene dalla scienza”.

“Naturalmente – continua Silvestri – qualcuno dirà che 13 giorni sono pochi, che bisogna aspettare un’altra settimana, o un mese, o tre mesi, e poi tranquilli che arriverà la catastrofe. Io dico solo, basandomi sui dati, che se il 97.5% dei casi di COVID-19 sviluppa la malattia entro 11.5 giorni dal contagio”, come dimostra uno studio sugli “Annals of Internal Medicine”, “si sarebbe già dovuto osservare un certo cambiamento della curva. Comunque vedremo nei prossimi giorni, sperando che si discuta di dati e non di fantasie”.

Fonte: www.adnkronos.com

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