Categorie
Aggiornamenti

Covid-19, mascherine gratis a inquilini case popolari Milano

Con la distribuzione gratuita a tutti gli inquilini delle case popolari di Milano di mascherine protettive, la Regione Lombardia conferma la propria vicinanza nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, particolarmente colpite dall’emergenza coronavirus.

L’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, ha voluto testimoniare la costante attenzione della Giunta verso i più fragili, partecipando nel pomeriggio di giovedì 16 aprile, con alcuni volontari, alla consegna dei dispositivi DPI agli inquilini di alcuni alloggi di edilizia pubblica di viale Coni Zugna, a Milano. “Continua – ha sottolineato nell’occasione – la distribuzione senza sosta di mascherine in tutte le case popolari della città di Milano. Settimana scorsa, la Regione Lombardia ha dato al Comune del capoluogo 120.000 mascherine, tutte destinate alle case popolari, sia di Aler sia MM. Mercoledì 15 aprile ne sono state consegnate, sempre al comune di Milano, altre 300.000″.

Non solo mascherine, gioco di squadra aiuta chi vive nelle case popolari

“Questa nuova fornitura – ha detto ancora Bolognini – si aggiunge alle 300.000 mascherine regalate dalla comunità cinese di Milano. Vogliamo arrivare a fornire a tutti gli inquilini delle case popolari almeno una mascherina per la protezione individuale. La consegna avverrà sia ai residenti negli stabili di proprietà Aler sia a quelli gestiti da MM. Non è il momento di fare polemiche sterili. È l’ora di agire insieme per il bene dei lombardi. Insieme riusciremo a raggiungere tutti gli inquilini di residenza pubblica. Grazie alla collaborazione fra Regione Lombardia, Comune di Milano, Aler, comunità cinese che ha donato le mascherine all’amministrazione comunale, Polizia locale, Protezione civile e le tante associazioni impegnate in questi giorni nella distribuzione delle mascherine.

Un gioco di squadra – ha concluso l’assessore -, che permetterà a tanti cittadini fragili e in difficoltà di avere a disposizione gratuitamente i dispositivi di sicurezza DPI. Che, ricordiamo, sono necessari per poter uscire di casa per fare la spesa e acquistare i generi di prima necessità”.

Condividi: