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Coronavirus, nessuna traccia sui prodotti dei supermercati

Andare al supermercato è diventato per molti fonte di preoccupazione perché si teme che il cibo acquistato possa riportare tracce del virus. I consumatori hanno chiesto a gran voce di poter sciogliere il dubbio, così gli enti specializzati hanno deciso di condurre una ricerca per rassicurarli: i prodotti alimentari che compriamo al supermercato non contengono tracce di coronavirus sulla superficie.

A confermarlo è l’Organizzazione spagnola dei consumatori e degli utenti (OCU) dopo aver studiato 66 prodotti provenienti da 10 supermercati siti in 4 città spagnole (Madrid, Barcellona, ​​Vitoria e La Coruña): dallo studio è emerso che le confezioni degli alimenti non sono intaccate dal virus.

Prodotti analizzati

Nel corso della ricerca sono stati selezionati varie marche di farina, sacchetti di patatine fritte, tavolette di cioccolato, birra, pane, yogurt, mele sfuse, insalate confezionate, tortilla di patate già pronte, salmone affumicato, carne in vaschetta e carta igienica. Si tratta di prodotti altamente richiesti durante il lockdown e per la cui vendita sono stati usati diversi tipi di imballaggio (plastica, cartone, alluminio e polistirolo).

Com’è stata effettuata la ricerca

La ricerca è stata condotta da un laboratorio indipendente attraverso la tecnica PCR (la stessa usata per le persone): un tampone viene fatto passare su tutta la superficie del contenitore. La tecnica PCR ha lo scopo di individuare il materiale genetico (RNA) per questo virus: analizzando l’RNA, si evince la presenza o meno del virus pur se inattivo da molto tempo.

Cosa è emerso dallo studio? Che i prodotti usati come campione non contenevano materiale genetico del COVID-19.

Fonte: www.greenme.it

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