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Coronavirus, Xiaomi dona mascherine alla Protezione Civile

Al lungo elenco di aziende che decidono di contribuire attivamente alla causa aiutando l’italia nell’emergenza coronavirus si aggiunge anche Xiaomi. L’azienda cinese di tecnologia ha voluto donare una notevole quantità di mascherine FFP3 (l’efficacia filtrante di queste mascherine è del 98%) alla Protezione Civile, impegnata in prima fila negli interventi volti a contenere il contagio.

La generosità di Xiaomi

Xiaomi deve la crescita dell’azienda al supporto di migliaia di Mi fan sparsi in tutto il mondo, Italia inclusa. Impossibile, quindi, non ringraziare il pubblico italiano con una donazione di estrema utilità per contrastare l’evoluzione del COVID-19. A tal proposito ecco le parole del CFO di Xiaomi, Chew Sou Zi:

“Questo gesto non rappresenta solo un modo per ringraziare e per donare il nostro sostegno, ma è la dimostrazione tangibile che ci sentiamo parte integrante di questo Paese. Ed è proprio questo senso di appartenenza, unito alla profonda solidarietà, che ci impone nei confronti di tutti i cittadini un elevato senso di responsabilità come azienda globale.

Siamo stati accolti fin da subito con grande entusiasmo ed è motivo di grande orgoglio poter offrire oggi il nostro contributo a favore del Dipartimento della Protezione Civile che sta svolgendo, con impegno e determinazione, un eccellente lavoro a beneficio di tutta la comunità”.

A ricevere le centinaia di mascherine donate da Xiaomi saranno le aree maggiormente a rischio e le strutture ospedaliere che dovessero averne bisogno. Sui bancali contenenti le mascherine FFP3 è possibile leggere le parole del filosofo Lucio Anneo Seneca: “Siamo onde dello stesso mare, foglie dello stesso albero, fiori dello stesso giardino”. Come non essere d’accordo?

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