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Aifa: “Da Pasqua vaccineremo 10 milioni di italiani al mese”

Aprile sarà un mese importante per la campagna di vaccinazione anti-Covid in Italia. Secondo quanto previsto da Nicola Magrini, direttore dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), “da Pasqua in avanti potremmo essere in grado di vaccinare 10 milioni di cittadini e più al mese”.

Sino ad allora saranno disponibili altri vaccini. “Ci aspettiamo che non tardi il vaccino di Johnson&Johnson il cui dossier è in corso di valutazione presso Ema”, sottolinea Magrini che ha voluto anche fornire rassicurazioni in merito al vaccino sviluppato da Oxford-AstraZeneca: “Il farmaco di AstraZeneca è comunque registrato per tutti, anche per gli anziani, e la produzione di anticorpi è stata dimostrata in tutte le fasce d’età. Non bisogna essere diffidenti”, anche se “in attesa di dati certi noi suggeriamo che tutti gli anziani (sopra i 65 anni) e i pazienti a rischio ricevano i vaccini di Moderna e Pfizer”.

In merito agli anticorpi monoclonali

Per quanto riguarda gli anticorpi monoclonali, Magrini ha spiegato che l’approvazione dell’Aifa è giunta perché “sono potenzialmente promettenti per una certa tipologia di pazienti ben definita, quindi si è deciso di dare un’apertura all’uso in via eccezionale e temporanea. Non è un via libera, non è un’approvazione piena. Spetta all’Ema l’approvazione e successivamente ad Aifa stabilire la rimborsabilità e il ruolo terapeutico di questi farmaci in rapida evoluzione anche alla luce degli studi clinici tuttora in corso che anche noi stiamo promuovendo”.

In Italia saranno somministrati a “qualche centinaio di pazienti al giorno. Pazienti in fase iniziale dell’infezione, a rischio di rapido peggioramento, non ancora ospedalizzati, con gravi patologie come dializzati, malati con fibrosi polmonare o in chemioterapia o terapie immunosoppressive. Il farmaco potrebbe arrivare entro un paio di settimane. Per loro questa opzione può essere importante. I monoclonali sono inutili nelle forme gravi come dimostrato da studi recenti interrotti per “futilità””.

Aifa, continua Magrini, “valuterà presto la colchicina, un antigotta, dopo un importante studio canadese, come potenziale trattamento domiciliare, e l’ivermectina, un vermifugo, sorretto da diversi studi interessanti. Potrebbero essere opzioni” valide contro il coronavirus.

Fonte: www.huffingtonpost.it

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