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Vaccino anti-Covid, Arcuri: a fine gennaio se in commercio

“Stiamo preparando la rete di distribuzione, conservazione e somministrazione dei vaccini. Se verrà autorizzato il commercio, a fine gennaio si inizierà con la somministrazione. Il ministro sta definendo il piano per la vaccinazione di massa”. Queste le parole di Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid in Italia.

“Abbiamo almeno 5 vaccini arrivati alla fine della sperimentazione, stiamo aspettando che l’ente di certificazione europeo ammetta la loro immissione in commercio”, ha spiegato.

Vaccinazione di massa in Italia

Il Ministro della Salute presenterà in Parlamento “il piano strategico per la più grande campagna di vaccinazione di massa che la nostra generazione ricordi, il Parlamento lo discuterà e ove lo approvi partiremo con le prime categorie. L’Esercito è al nostro fianco dall’inizio dell’emergenza e ci affiancherà anche in questa complessa operazione. Il numero massimo di persone che si somministrerà il vaccino aiuterà la sostanziale scomparsa della contagiosità, è un fatto matematico”.

A proposito della scuola

Per quanto concerne la didattica in presenza, Arcuri ha affermato: “Non credo che ci sia un insormontabile ostacolo di tipo organizzativo. La scuola è stato uno dei target principali dei test antigienici che abbiamo preso. E poi bisognerebbe aumentare il numero degli insegnanti”.

Secondo il commissario “tenere chiuse le scuole è un dolore per una comunità contemporanea e tenere insieme scuola, lavoro e salute è il faro lungo il quale ci siamo mossi e dobbiamo continuare a muoverci”.

“Abbiamo iniziato a distribuire i test antigenici, ne abbiamo comprati tantissimi e già due milioni sono stati distribuiti alle Regioni nelle scorse settimane. Per quanto riguarda la riapertura con tempi stretti non credo ci sia un’insormontabile vincolo organizzativo: bisogna mettere a sistema i trasporti, la scuola ma soprattutto la responsabilità delle persone. Il virus, me ne sto convincendo, non esce dalla scuola ma è entrato nella scuola. L’eccesso di mobilità e la normale volitività dei giovani deve essere il più possibile contenuta“.

Fonte e foto: www.adnkronos.com

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