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Covid, vaccino di Oxford, efficacia al 70%

Il vaccino di Oxford creato dall’università omonima ha un’efficacia del 70%. Ad annunciarlo è la stessa AstraZeneca che ha contribuito allo sviluppo. Qual è la caratteristica vincente di questo vaccino?

Sebbene sia risultato che i vaccini di Pfizer e Moderna sono efficaci al 90%, è bene sottolineare che il vaccino di Oxford è molto più economico rispetto agli altri due. Non solo: è più facile da conservare, quindi può essere distribuito in ogni parte del mondo affinché sia disponibile ovunque. Questo significa che, se dovesse essere autorizzato, potrebbe avere un ruolo importante nel contrastare la pandemia da coronavirus.

100 milioni di dosi sono state già ordinate dal governo britannico, così da immunizzare 50 milioni di persone. A queste dosi, però, sono state aggiunte anche 40 milioni di dosi del vaccino di Pfizer e BioNTech.

Vaccino di Oxford disponibile per tutti

Pascal Soriot, AD di AstraZeneca, ha rilasciato una dichiarazione significativa: “La giornata di oggi segna una tappa importante nella nostra lotta contro la pandemia. L’efficacia e la sicurezza di questo vaccino confermano che sarà altamente efficace contro Covid-19 e avrà un impatto immediato su questa emergenza sanitaria. La semplice catena di distribuzione del vaccino e il nostro impegno senza scopo di lucro perché ci sia un accesso ampio, equo e tempestivo significa che sarà conveniente e disponibile a livello globale, fornendo centinaia di milioni di dosi”.

La sperimentazione del vaccino

Secondo i ricercatori di Oxford, che in 10 mesi hanno sviluppato un vaccino per il quale si impiegano solitamente 10 anni, il vaccino potrà essere perfezionato fino a garantire una protezione del 90%.

Nel corso della sperimentazione il vaccino è stato somministrato a 20mila volontari, metà in Brasile e metà nel Regno Unito. Tra le persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino sono stati registrati 30 casi di Covid e 101 casi tra quelle a cui è stata eseguita un’iniezione fittizia.

Nel Regno Unito potranno presto essere distribuite 4 milioni di dosi pronte all’uso, insieme ad altre 96 milioni. Occorre però attendere l’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione che hanno il compito di valutare la sicurezza e l’efficacia del vaccino, ma anche la sua produzione.

Fonte: www.adnkronos.com

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