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Covid, vaccino Pfizer: “Normalità dal prossimo inverno”

Il vaccino anti-Covid ci permetterà di tornare alla normalità a partire dall’estate 2021. Ne è fermamente convinto il professor Ugor Sahim, cofondatore di BioNTech che sta sviluppando il vaccino insieme a Pfizer. Stando a quanto da lui dichiarato, l’inverno sarà ancora difficile perché, per quanto la distribuzione del vaccino possa avvenire a breve, nella fase iniziale non avrà un impatto significativo sulla diminuzione dei numeri che stanno caratterizzando questa pandemia.

Importante, però, è il risultato che il vaccino di Pfizer sta registrando in questa fase 3 di sperimentazione: la sua efficacia si aggira intorno al 90%. Guido Silvestri, virologo dell’Emory University di Atlanta, ha detto che gli Stati Uniti sono convinti di poter iniziare a vaccinare le persone “già prima di Natale”.

Vaccini dagli Stati Uniti

Negli Stati Uniti entro il mese di dicembre saranno autorizzati, e quindi pronti all’uso, due vaccini. Lo ha dichaiarato Cristina Cassetti, virologa italiana degli USA e vicedirettrice della divisione Microbiology and Infectious Disease dell’Istituto per le Malattie Infettive guidato da Anthony Fauci.

Secondo la scienziata “i dati forniti dalla Pfizer sul 90% di efficacia generale del loro vaccino sono eccellenti, ma dobbiamo rivederne i dettagli. Siamo anche in attesa a giorni dei dati dei trial di fase 3 della Moderna”.

Burioni, vaccini dal 15 dicembre

Roberto Burioni ha parlato delle tempistiche del vaccino anti-Covid di Pfizer durante la trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio. Ecco le sue parole cariche di entusiasmo: “Questa è la più grande impresa che la scienza e l’uomo ha fatto nella sua storia, se sarà coronata dal successo. So da colleghi statunitensi che stanno programmando vaccinazioni dei sanitari dal 15 dicembre”.

”Se mi aveste chiesto un anno fa se era possibile fare quello che è stato fatto in 11 mesi avrei detto mai. In passato ci sono voluti più di 12 anni”. E ancora: ”Dobbiamo essere cauti, essere certi della sicurezza, ma è un immenso respiro di sollievo, una luce in fondo al tunnel che fino a ieri era nero”. Lo scienziato conclude dicendo: ”Non sappiamo quanto duri ma lo ritengo un problema secondario. Anche se durasse 1 anno o 2 anni faremo un richiamo”.

Fonte: www.quotidiano.net

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