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Rifiuti Covid, un cane raccoglie guanti e mascherine

Farah è un labrador con la fissa della plastica. Lo confermano i suoi padroni: “È così. A casa non possiamo toccare una bottiglia. Appena sente il rumore, si fionda a cercarla e comincia a giocare. Insieme abbiamo ripulito spiagge e sentieri. Prima dai rifiuti dei turisti, oggi da guanti di lattice e mascherine. Inciviltà: li usiamo per difenderci dall’epidemia di coronavirus ma poi li buttiamo dove capita”.

A prendersi cura di Farah è Fabrizio Pinna, un ragazzo sardo (Elmas a Cagliari) di 37 anni che lavora nell’Aeronautica, insieme alla fidanzata Alessandra Cossu. “Farah” è un termine persiano significante “luce”, un nome che sembra essere perfetto per questa femmina di labrador diventata la mascotte dell’isola.

L’incuria della gente che getta a terra rifiuti Covid

Insieme ai suoi padroni batte i sentieri della Sardegna e li aiuta a fare pulizia, sgombrando l’ambiente dai rifiuti Covid gettati incautamente a terra. Per quanto questo possa essere l’ennesimo esempio di maleducazione, in realtà siamo di fronte a gesti ben più gravi, perché la plastica di guanti e mascherine è potenzialmente pericolosa se indossata da chi è infetto. Questi comportamenti vergognosi sono purtroppo reiterati in tutta Italia.

Farah, il labrador ossessionato dalla plastica

Come avviene la raccolta dei rifiuti Covid? Fabrizio si avvicina ai guanti di lattice o alle mascherine trovati per strada e subito Farah arriva di corsa per compiere il suo dovere: “Chiaramente poi intervengo io, con tutte le precauzioni, mai a mani nude. È uno schifo, quanti rifiuti Covid abbiamo trovato, abbandonati lungo certe strade di campagna che dovrebbero essere frequentate pochissimo e invece era tutto pieno. La gente sta iniziando giustamente a fare le passeggiate però così non può andare… Vorrei ricordare che si rischiano multe salate”.

Proprio così, le sanzioni sono di 500 euro. Il sindaco di Elmas, Antonio Ena, scherza, ma non più di tanto: “Questo Labrador meriterebbe un riconoscimento”.

Fonte: www.quotidiano.net

Foto: Fabrizio Pinna

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