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Israele, primi studi su quarta dose: aumento anticorpi di 5 volte

I primi studi sulla quarta dose di vaccino anti-Covid sembrano incoraggianti. Lo rende noto Israele che è il primo Paese in cui sono partite le somministrazioni del secondo booster sugli over 60 e gli operatori sanitari.

Una settimana dopo l’iniezione della quarta dose, sappiamo con maggiore certezza che è sicura ed efficace – ha dichiarato oggi il primo ministro Naftali Bennett -: c’è un aumento di cinque volte del numero di anticorpi nella persona vaccinata”. Gli studi citati da Bennet, questo va detto, sono ancora in fase preliminare.

Quarta dose: sì o no?

Dalla diffusione capillare della variante Omicron si è fatto sempre più forte il dibattito sulla necessità o meno di somministrare anche la quarta dose. Il primo Paese a scegliere di inoculare il secondo booster a partire dalla categorie più a rischio come gli over 60 e il personale sanitario è stato proprio Israele.

Nel mondo, invece, gli esperti sono divisi in due fazioni. “Non è davvero sostenibile, e probabilmente neppure necessario, pensare di vaccinare il mondo intero ogni 4 o 6 mesi”, ha detto oggi il professor Andrew Pollard, luminare della virologia e della pediatria britannica. Pollard è fra coloro che hanno contribuito allo sviluppo del vaccino di Oxford-AstraZeneca.

“Non siamo nemmeno riusciti a vaccinare (con una singola dose) tutti coloro che vivono in Africa – ha spiegato – e certo non arriveremo a rendere gestibile la somministrazione di una quarta dose a tutti” nel prossimo futuro, ha sottolineato Pollard nel corso di un’intervista.

Il virologo ha poi ripetuto che la necessità della quarta dose non è ancora “del tutto certa” e semmai andrà per ora riservata alle persone più vulnerabili. Secondo Pollard “il peggio (della pandemia) è assolutamente dietro di noi”. Insomma, le discussioni sulla necessità di sottoporre tutte le persone anche alla quarta dose sono ancora accese. Non ci resta che attendere.

Fonte: www.quotidiano.net

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