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Nonne del Trentino realizzano coperta di 115 mq in lockdown

Alcune nonne del Trentino nel corso del lockdown hanno realizzato una coperta di 115 metri quadrati per unirsi in un abbraccio virtuale a tutte le persone che hanno patito l’isolamento, la solitudine o la malattia durante la fase più acuta e delicata dell’emergenza coronavirus. Si tratta di dieci anziane signore facenti parte delle Vip (Vispe in pensione) di Tuenno, che hanno deciso di dedicare il loro tempo al progetto “Il filo che ci unisce” per dar vita a una maxi coperta a maglia.

Dopo un rapido giro di telefonate tra amiche e conoscenti, hanno poi coinvolto altre persone attraverso un invito lanciato sui social: l’entusiasmo delle Vip ha contagiato altre donne che sono tornate così a lavorare a maglia durante la quarantena trascorsa in casa. “In breve tempo siamo state sommerse da foto, incoraggiamenti e ringraziamenti”.

Chi ha aderito al progetto

Il progetto ha visto il coinvolgimento di donne di ogni età: dalle più anziane, che hanno ripreso ad usare i ferri dopo anni, alle giovani mamme che hanno seguito tutorial su YouTube per eseguire piccoli lavori artigianali con i loro bambini. “Questo filo ci ha unito e ci ha fatto compagnia, consentendoci di affrontare con spirito diverso le settimane della segregazione“: queste le parole delle Vip che hanno voluto condividere sui social e in chat le foto della coperta da loro realizzata.

Dal Comune di Ville D’Anaunia il progetto si è diffuso a macchia d’olio coinvolgendo anche altre comunità del Trentino: Coredo, Cles, Mezzocorona, Trento, San Martino di Castrozza, Rovereto, Castel Tesino, Civezzano, Besenello, Cagnò, Casez, Tregiovo, Cis, Mechel. La grande coperta multicolor pesa 2 quintali e sarà esposta sabato in piazza a Tuenno, anche grazie all’aiuto degli alpini e dei vigili del fuoco.

Fonte: www.huffingotnpost.it

Foto: Pagina Facebook del Comune di Ville D’Anaunia

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