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Palestre, riapertura prevista per l’1 giugno: ecco le regole

Dopo quasi 7 mesi di chiusura, dall’1 giugno le palestre potranno riprendere la loro attività. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza hanno annunciato le novità in merito lo scorso venerdì durante la conferenza stampa: una di queste è proprio la riapertura delle palestre al chiuso.

Ma quali sono le regole per questa riapertura? I titolari dei centri sportivi e le persone che torneranno a frequentarli dovranno infatti seguire regole di comportamento ben precise per quanto riguarda ad esempio le docce, gli spogliatoi e gli indumenti. Cerchiamo di capirle insieme.

Palestre, quando riapriranno

Le palestre al chiuso potranno essere riaperte dall’1 giugno. Queste è stata la data annunciata nel corso della conferenza stampa dello scorso venerdì: “L’idea che abbiamo è che dal 15 di maggio possano riaprire le piscine all’aperto, che dal primo di giungo si possano attivare alcune attività connesse alle palestre.

Regole per accedere in palestra: prenotazioni e lezioni

Per accedere alle palestre bisognerà seguire un regolamento rigido al fine di evitare assembramenti. I gestori devono preparare un programma dettagliato delle attività, facendo sì che vengano agevolate e preferite le prenotazioni delle lezioni. All’ingresso sarà misurata la temperatura corporea, così da impedire l’accesso a chiunque dovesse avere una temperatura superiore ai 37,5 gradi.

Misure per spogliatoi e docce

Gli spazi dei locali devono essere organizzati in maniera adeguata: l’obiettivo è che non si creino assembramenti. In tale ottica bisognerà per esempio prevedere postazioni d’uso alternate o separare le varie postazioni con barriere ad hoc.

Gli atleti saranno tenuti a rispettare il distanziamento interpersonale di due metri (un metro mentre non si allenano) e a indossare la mascherina negli spazi comuni. Le docce, almeno stando a quanto previsto finora, potranno essere usate dopo l’allenamento, ma la distanza di due metri dovrà essere rispettata anche negli spogliatoi.

Attrezzi e macchinari dovranno essere obbligatoriamente sanificati dopo essere stati utilizzati dagli atleti. I titolari, poi, dovranno mantenere aperte, ove possibile, porte e finestre al fine di consentire il ricambio dell’aria.

Asciugamani, zaini, borracce

I propri oggetti personali non potranno essere condivisi con altri atleti, ossia borracce, asciugamani, bicchieri, bottiglie e accappatoi. Tutti gli indumenti devono essere conservati nelle proprie borse e gli armadietti devono essere destinati a un singolo atleta: questo significa che sono vietati gli usi promiscui degli armadi, garantendo così che ogni atleta abbia il proprio spazio dentro cui riporre i suoi affetti personali in sicurezza.

Fonte: www.quotidiano.net

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