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Pfizer presenta pillola anti-Covid: riduce morti e rischi ricoveri

Pfizer ha presentato la sua pillola antivirale sperimentale anti-Covid. Questo medicinale avrebbe la capacità di ridurre dell’89% il rischio di contrarre il virus in forma grave e quindi le possibilità di morte o ricovero tra le persone adulte.

Al momento i dati completi degli studi non sono ancora disponibili, tuttavia, così come scritto sul Washington Post, gli effetti di questo antivirale, denominato Paxlovid, si sono mostrati talmente convincenti da indurre un gruppo di esperti che stanno monitorando la sperimentazione a consigliare di accorciare i tempi in vista della sua commercializzazione.

Pfizer, lo studio del Paxlovid

I pazienti sottoposti allo studio sono stati 1219: sono stati esaminati i decessi e i ricoveri tra le persone affette da Covid in maniera lieve e moderata con almeno un fattore di rischio per l’evoluzione della malattia in forme gravi (per esempio età avanzata o obesità).

Dalla ricerca è emerso che lo 0,8% delle persone a cui era stato somministrato il farmaco entro tre giorni dai primi sintomi è stato ricoverato in ospedale e nel corso dei 28 giorni dopo il trattamento nessuno è deceduto.

Pfizer ha sottolineato che per somministrare il suo farmaco occorre associare un antivirale chiamato Ritonavir, per un trattamento complessivo a base di tre pillole da assumere due volte al giorno. L’intento dell’azienda farmaceutica è quello di ottenere il consenso da parte della Fda (autorità sanitaria americana) per l’uso d’urgenza del Paxlovid, così da fornire le prime dosi già quest’anno.

Fonte: www.quotidiano.net

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