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Richiamo vaccino Johnson & Johnson contro Omicron: dati incoraggianti

I dati sull’efficacia del richiamo del vaccino Johnson & Johnson contro la variante Omicron ora dominante sono incoraggianti.

“Anche prima di considerare la maggiore infettività di Omicron, dobbiamo ricordare che gli operatori sanitari in prima linea sono esposti a un rischio molto più elevato di essere colpiti da Covid”, ha affermato Glenda E. Gray, presidente e Ceo del South African Medical Research Council (Samrc). “Siamo quindi incoraggiati nel vedere che il richiamo con il vaccino J&J fornisce una forte protezione in un ambiente sfidante nel mondo reale dove c’è un elevato rischio di esposizione non solo a Covid, ma alla variante Omicron che è altamente trasmissibile”.

Una rassicurazione per gli operatori sanitari

I dati sull’efficacia “del richiamo del vaccino Ad26.COV2 contro Omicron sono importanti – aggiunge Nicholas Crisp, vicedirettore generale del Dipartimento nazionale della Salute sudafricano – poiché questo vaccino fa parte del nostro arsenale per combattere Covid. Questi dati dovrebbero rassicurare gli operatori sanitari che non hanno ancora fatto il richiamo e convincerli a vaccinarsi il prima possibile“.

L’analisi delle risposte umorali e cellulari contro Omicron è stata condotta su 65 persone che hanno ricevuto la vaccinazione primaria con due dosi di Pfizer/BioNTech e poi un richiamo omologo (24 di loro) oppure eterologo con J&J (41) dopo almeno sei mesi. Da questa analisi è emerso che entrambi i regimi hanno aumentato le risposte umorali e cellulari contro Omicron.

Robusto aumento degli anticorpi

“Poiché la variante Omicron è mutata rispetto al ceppo originale di SARS-CoV-2, c’è la necessità di capire quanto siano efficaci i vaccini attualmente autorizzati nel proteggere dalle forme gravi della malattia”, dichiara Dan Barouch, direttore del Centro di virologia e ricerca sui vaccini al Bidmc. “La nostra analisi mostra che un richiamo del vaccino di Johnson & Johnson ha generato un aumento robusto sia degli anticorpi neutralizzanti che delle cellule T contro Omicron“.

Fonte: www.adnkronos.com

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