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Smart working deluxe, ecco il lavoro ai tempi del Covid

L’emergenza coronavirus ha spinto numerose persone e realtà imprenditoriali a ricorrere allo smart working in seguito alle misure restrittive imposte durante il periodo del lockdown. Questa modalità lavorativa continua ad essere fortemente impiegata là dove possibile per garantire il rispetto delle norme di distanziamento sociale, motivo per cui va affinandosi sempre più anche grazie ad alcune iniziative interessanti.

Una di queste riguarda il mondo dell’hotellerie ed è frutto dell’inventiva di DayBreakhotels.com, la start-up nata nel 2014 per consentire agli hotel di lusso in 16 Paesi al mondo di mettere a disposizione stanze e servizi anche di giorno. Così facendo, le strutture non offrono solo il pernottamento e non ospitano solo i turisti, ma possono essere usate anche di giorno sia dai residenti della città, sia dai viaggiatori in generale, sia, infine, da chi si sposta in giornata per motivi lavorativi.

L’iniziativa di DayBreakHotels.com

L’emergenza coronavirus ha messo in crisi il settore degli hotel, provocando perdite economiche notevoli: molte strutture sono rimaste chiuse e altre fanno fatica a ripartire. Per risollevare queste realtà e dare un aiuto concreto a lavoratori e aziende che sono tenuti a rispettare le norme anti-Covid, DayBreakHotels.com ha deciso di trasformare il mondo degli hotel in un luogo dedicato al lavoro agile

Invece di ricreare un ambiente lavorativo a casa, le persone possono lavorare in una stanza d’hotel con tutti i comfort e fare anche un bagno in piscina tra una chiamata e l’altra qualora lo desiderassero. Insomma, se lavorare da casa è complicato per via delle numerose incombenze da gestire, e il lavoro in ufficio non può essere svolto per via dell’attuale situazione legata al coronavirus, allora l’hotel può rivelarsi la soluzione ideale per continuare a garantire professionalità ed efficienza al di fuori delle mura domestiche.

Ecco le parole di Simon Botto, CEO di DayBreakHotels.com:

“DayBreakHotels nasce da una sfida: rivoluzionare il concetto dell’hotel, rendendolo uno spazio liquido in grado di trasformarsi in ciò di cui il cliente ha bisogno e sfruttando così tutto ciò che queste strutture hanno da offrire: pensiamo a piscine, sale meeting, spa e ristoranti per a una clientela più ampia  e “sveglia” che non va in hotel solo per pernottare. Oggi la nostra visione ci permette di aiutare sia le strutture partner, per alcune delle quali siamo attualmente il principale canale distributivo, sia le molte società con cui collaboriamo, interessate ad offrire ai loro dipendenti la possibilità di usare i nostri hotel per il loro smart-working. Innovare generando nuovo valore e assecondando i bisogni nascenti degli hotel e dei clienti è sempre stato il nostro obiettivo e lo è oggi più che mai”.

Fonte: www.lastampa.it

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