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Test rapido potrebbe essere equiparato a tampone molecolare

Il sistema per testare i contagi in Italia potrebbe presto subire una svolta. Il Ministero della Salute, infatti, potrebbe equiparare i test rapidi ai tamponi molecolari, rendendoli utili per la diagnosi e la cura del coronavirus.

Quali saranno le novità

Cosa significherà in termini pratici? Che non sarà più necessario il tampone molecolare per confermare di essere positivi al Covid-19: bisognerà semplicemente attendere l’esito del test rapido antigenico per ottenere una diagnosi. La circolare del Ministero della Salute in cui sarà annunciato come cambieranno le regole in vigore dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

A giustificare il cambiamento è l’European Center for Disease Control (ECDC) che ha deciso di inserire il test rapido tra gli esami validi per diagnosticare la positività al virus SARS-Cov-2.

Ridurre i tempi di attesa

Così facendo, nel conteggio quotidiano dei contagiati dovranno rientrare anche i risultati emersi con i test rapidi, non solo quelli dei test molecolari come avviene oggi (sebbene alcune regioni come il Lazio lo facciano già). Il fatto che il dato sui tamponi giornalieri stia segnando un calo è anche dovuto all’aumento dei test rapidi. In questo modo le diagnosi potrebbero arrivare prima perché si ridurrebbero i tempi di attesa, velocizzando così l’isolamento dei contatti di chi scopre di essersi infettato.

Nella circolare, inoltre, dovrebbe comparire il riferimento alla possibilità di eseguire un test rapido per attestare la guarigione del contagiato dopo la quarantena obbligatoria.

Fonte: www.notizie.it

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