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Cura al plasma, segnali positivi per una possibile cura

I malati trattati con il plasma donato dai pazienti guariti sembra aiutare nel processo di guarigione grazie agli anticorpi sviluppati. Una possibile terapia per arginare gli effetti negativi del coronavirus, che deve passare anche attraverso il filtro delle bufale online. Le ricerche sono attualmente in atto a Pavia e Mantova, e mancano ancora i dati definitivi, ma la possibilità di una terapia utile per il futuro sembra consolidarsi.

Il primo ostacolo alla cura è dettato dal numero dei donatori. Ovvero, si può estrarre poco plasma e solo dalle persone che risultano guarite dal virus. Bisogna inoltre avere un numero di anticorpi sufficiente. Conti alla mano, dal plasma una persona guarita si possono trattare altri due pazienti.

Vi è poi il nodo legato alla sicurezza, poiché bisogna analizzare con cura il sangue da cui è estratto il pranzo per evitare di trasmettere altre malattie. Inoltre si tratta di una cura, e non un vaccino: è un trattamento che può aiutare e solo nel caso in cui si contragga già il virus, non permette di proteggersi prima.

C’è comunque speranza per il futuro, il trattamento al plasma è un primo passo, ancora in fase sperimentale, per aiutare tutti coloro che hanno contratto il Covid-19.

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