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Ministro Manfredi: “Nessun contagio nelle università”

Per contrastare il coronavirus l’università è pronta a tutto. Ad affermarlo in un’intervista a La Stampa è Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca, nel corso della quale ha spiegato che “le modalità utilizzate per ulteriori restrizioni sono su base regionale da parte del Comitato universitario regionale. Ora è possibile che in alcune aree metropolitane ci sia un passaggio tutto alla didattica online, ma dipende dalle realtà locali, si è scelto di avere molta flessibilità. Il sistema però fin dall’inizio si è organizzato per essere pronto a qualsiasi situazione perché abbiamo adottato una modalità mista che permette di aumentare o diminuire la presenza in aula in base alla situazione pandemica”. Così facendo è stato possibile garantire un funzionamento regolare in questi mesi.

Didattica mista

I risultati “come numero di esami sostenuti e come laureati non mostrano cali rispetto all’anno scorso”. In questa fase è importante combinare nella maniera più adeguata possibile formazione e sicurezza sanitaria. Anche all’estero si è optato per una “didattica mista. Purtroppo abbiamo problemi legati al tema dei trasporti: per una decompressione del sistema alcune regioni hanno previsto una didattica solo online”.

Monitoraggio contagi nelle aule universitarie

Stando ai dati relativi al monitoraggio nelle aule universitarie, “non si sono verificati contagi. C’è un grande lavoro per garantire la sicurezza sanitaria”. C’è anche un dato in più da considerare: per supportare il personale impegnato in prima linea negli ospedali già da marzo si è deciso di consentire “l’inserimento in corsia di chi frequenta il terzo, quarto e quinto anno. È un’operazione fattibile a patto che la prestazione sanitaria sia limitata e che le loro competenze siano sempre coerenti con le funzioni svolte”.

Fonte: www.huffingtonpost.it

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