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Covid, vaccino russo Sputnik conquista Europa

Il vaccino Sputnik potrebbe essere prodotto in collaborazione con l’Unione Europea. L’interesse mostrato dal vecchio continente nei confronti del vaccino russo è confermato dal ministro della Salute tedesco Jens Spahn, che nel corso di una conferenza online con alcune testate giornalistiche ha parlato di come la Germania e altri Paesi europei stiano prendendo seriamente in considerazione la richiesta di supporto della Russia in merito alla produzione del medicinale.

“Potremmo fornire supporto per la produzione di un vaccino che in diversi paesi in Europa è ancora in attesa di approvazione, mentre in altri non è addirittura previsto”. Il ministro tedesco si è espresso a favore di qualsiasi vaccino sicuro ed efficace nel combattere la pandemia. Ha sottolineato, tuttavia, “che spetta solo all’autorità di regolamentazione valutare in che misura questo valga per lo Sputnik V”.

Vaccino Sputnik, efficace al 91,6%

Sulla rivista Lancet è stata pubblicata una ricerca che rivela l’efficacia al 91,6% del vaccino Sputnik: stando ai risultati di uno studio di fase 3, il vaccino si è rivelato efficace al 91,6% somministrando 2 dosi a 21 giorni di distanza l’una dall’altra. Ad essere protetti sono sia gli over 60 che le persone appartenenti alla fascia di età 18-60; gli effetti avversi si sono presentati in forma lieve.

Si tratta di una pubblicazione “molto importante”, lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov, che in merito ai risultati ha aggiunto: “Hanno confermato come la registrazione rapida del vaccino in Russia fosse giustificata. Il numero di Paesi che registrano lo Sputnik V aumenta ogni giorno e abbiamo in programma di stabilire le basi per la produzione all’estero il prima possibile“.

Produzione del vaccino Sputnik

La produzione congiunta del vaccino Sputnik potrebbe essere avviata con l’azienda tedesca IDT Biologika: lo ha annunciato il Ministero della Sanità a Berlino.

Anche la Spagna si è mostrata favorevole alla possibilità di usare il vaccino russo appena l’Ema (Agenzia europea del farmaco) ne darà l’approvazione. “Questo governo accoglierà con estremo favore qualsiasi vaccino autorizzato dall’Ema”: lo ha dichiarato il nuovo ministro spagnolo della Salute, Carolina Darias.

Fonte: www.adnkronos.com

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