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Zona rossa, limitazioni e spostamenti

Attualmente l’Italia è prevalentemente in zona rossa. Fatta eccezione per la Sardegna in zona bianca e per alcune regioni in zona arancione, le restanti regioni sono in zona rossa: Campania, Puglia, Marche, Molise, Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento.

Le nuove regole stabilite dal DPCM del 2 marzo emanato dal Governo Draghi sono molte rigide. Gli spostamenti sono consentiti per motivi di salute, lavoro e necessità e devono essere accompagnati da un’autocertificazione apposita, che è possibile scaricare qui. Tuttavia in alcuni casi ci si può spostare fuori dal proprio Comune, ad esempio per fare la spesa o per praticare sport.

Vediamo, quindi, nello specifico cosa dice il decreto per quanto concerne gli spostamenti in zona rossa: quali sono consentiti e quali sono le limitazioni per chi abita in queste regioni?

Decreto: spostamenti zona rossa fuori dal Comune

Come già specificato, ogni spostamento in zona rossa richiede la compilazione dell’autocertificazione: occorre infatti esplicitare i motivi per cui ci si sta muovendo. Oltre a lavoro, salute e altre necessità, nel decreto sono state elencate delle deroghe.

È possibile spostarsi fuori dal Comune principalmente per due motivi: per fare la spesa e per fare sport.

  • Fare la spesa: fare la spesa in zona rossa significa rimanere entro i confini del proprio Comune. Tuttavia, per quanto sconsigliato, è possibile oltrepassarli qualora il centro commerciale da raggiungere si trovi in un altro Comune. Può infatti accadere che fuori dalla propria città la merce sia venduta a prezzi più vantaggiosi o che determinati punti vendita non siano presenti nel Comune in cui si abita.
  • Fare sport: qui bisogna distinguere tra attività motoria e attività sportiva. In zona rossa l’attività motoria, cioè passeggiare a piedi o in bicicletta, è consentita all’interno del proprio Comune senza allontanarsi in maniera eccessiva dalla propria abitazione (nel decreto non è stato fissato il limite dei 200 metri, né un altro parametro numerico; l’unico principio da seguire è quello del buon senso). Per l’attività sportiva (cioè ciclismo o corsa), invece, il discorso è diverso: si può anche uscire dal territorio comunale, purché punto di partenza e di destinazione coincidano.

Spostamenti fuori regione zona rossa

Per gli spostamenti tra regioni vige il divieto fino al 27 marzo 2021. Qualora fosse necessario spostarsi per raggiungere un’altra regione, è obbligatorio portare con sé l’autocertificazione. Per spostarsi restano validi i motivi di salute, lavoro e altre urgenze.

Nuovo DPCM zona rossa: spostamenti

  • Scuole: le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse, incluse quelle dell’infanzia. Le lezioni, quindi, proseguono in modalità Dad.
  • Negozi: tra i negozi che in zona rossa possono rimanere aperti ci sono alimentari, farmacie, edicole, profumerie, tabaccai e altri esercizi commerciali che vendono beni di prima necessità. Tra le attività al momento chiuse troviamo barbieri, parrucchieri e centri estetici.
  • Sport: si può praticare attività sportiva all’interno del proprio Comune, ma sempre da soli o comunque mantenendosi ad almeno due metri di distanza dalle altre persone. Palestre, circoli e centri sportivi sono chiusi.
  • Visite a parenti e amici: in zona rossa è possibile visitare le persone non autosufficienti, ma può farlo una sola persona adulta accompagnata al massimo da due minorenni. Le visite a parenti e amici sono vietate, fatta eccezione per i giorni 3-4-5 aprile: in quei giorni si può essere massimo in due con due bambini al di sotto dei 14 anni, e ci si può recare in una sola abitazione una volta al giorno. In quelle giornate gli spostamenti saranno consentiti dalle ore 5 alle 22 all’interno della regione (e quindi anche fuori dal proprio Comune).
  • Seconde case: verso le seconde case (fuori dal Comune, ma anche fuori regione) può spostarsi solo il nucleo familiare, bisogna però esserne i proprietari oppure avere un contratto d’affitto partito prima del 15 gennaio. Attenzione, però: non tutte le regioni hanno accolto questa deroga. Per essere sicuri di poter raggiungere la propria seconda casa senza incorrere in sanzioni, è sempre consigliato consultare le faq sul sito di Palazzo Chigi.

Multe per chi esce di casa senza un valido motivo

Chi esce di casa senza un valido motivo (tra quelli indicati dal DPCM) o senza poter giustificare la sua presenza per strada può rischiare una multa. Se la violazione dovesse essere compiuta ripetutamente, l’importo della sanzione potrà subire un aumento.

La situazione peggiora se si viene fermati per strasa mentre si è tenuti a rispettare l’obbligo di isolamento o di quarantena per positività al Covid-19. In questi casi, infatti, si può rischiare anche una denuncia per epidemia colposa.

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